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<rss version="2.0"><channel><atom:link rel="hub" href="http://tumblr.superfeedr.com/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"/><description>appunti, filmati e quant’altro.

Per contattarmi: babiloniablog@gmail.com
Il blog: http://babilonia.wordpress.com</description><title>Babilonia [tumblr]</title><generator>Tumblr (3.0; @babilonia)</generator><link>http://babilonia.tumblr.com/</link><item><title> Scossa di coscienza</title><description>&lt;p&gt;Sconvolto dagli effetti apocalittici del terremoto di Haiti, sono andato in cerca di informazioni per scoprire com’era la vita nell’isola, fino all’altro ieri. Ho appreso che l’ottanta per cento degli haitiani vive (viveva) con meno di un dollaro al giorno. Che il novanta per cento abita (abitava) in baracche senza acqua potabile né elettricità. Che l’aspettativa di vita è (era) di 50 anni. Che un bambino su tre non raggiunge (raggiungeva) i 5 anni. E che, degli altri due, uno ha (aveva) la certezza pressoché assoluta di essere venduto come schiavo.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Se questa è (era) la vita, mi chiedo se sia poi tanto peggio la morte. Ma soprattutto mi chiedo perché la loro morte mi sconvolga tanto, mentre della loro vita non mi è mai importato un granché. So bene che non possiamo dilaniarci per tutto il dolore del mondo e che persino i santi sono costretti a selezionare i loro slanci di compassione. Eppure non posso fare a meno di riflettere sull’incongruenza di una situazione che - complice la potenza evocativa delle immagini - mi induce a piangere per un bambino sepolto sotto i detriti, senza pensare che si tratta dello stesso bambino affamato che aveva trascorso le ultime settimane a morire a rate su quella stessa strada. Così mi viene il sospetto che a straziarmi il cuore non sia la sofferenza degli haitiani, che esisteva già prima, ma il timore che una catastrofe del genere possa un giorno colpire anche qui. Non la solidarietà rispetto alle condizioni allucinanti del loro vivere, ma la paura che possa toccare anche a me il loro morire.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41" target="_blank"&gt;Massimo Gramellini&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/335501453</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/335501453</guid><pubDate>Fri, 15 Jan 2010 09:02:08 +0100</pubDate></item><item><title>Per capire il travaglismo leggete oggi Travaglio </title><description>&lt;p&gt;In un articolo pubblicato oggi in prima pagina sul Fatto, Marco Travaglio, con pochissime e un po’ inquietanti parole, spiega quali sono alcune tra le preoccupanti conseguenze del travaglismo (piccola patologia che tra le altre cose prevede il condannare qualunque per il semplice fatto che questo sia accusato di qualcosa). Basta leggere le prime righe del suo pezzo di oggi: “Quando uno qualunque finisce in carcere e sotto processo, cerca di smontare le accuse e, se è innocente, spera di convincere i vari magistrati che si occupano di lui”. C’è un piccolo dettaglio che sfugge a Travaglio. Da qualche annetto il processo italiano - ringraziando il cielo - non è più un processo inquisitorio in cui è sostanzialmente l’indagato a dover dimostrare la sua innocenza. Il processo italiano è un processo che si chiama accusatorio e in cui l’indagato è innocente fino a prova contraria, ovvero è innocente finché un qualunque magistrato riesca a convincere i vari giudici che si occupano dell’indagato che l’indagato è colpevole. Non il contrario. Ma è tanto difficile capirlo?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ilfoglio.it/cerazade/535" target="_blank"&gt;FOGLIO QUOTIDIANO&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a&gt;di Claudio Cerasa&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/333824962</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/333824962</guid><pubDate>Thu, 14 Jan 2010 09:17:35 +0100</pubDate></item><item><title>Le arance di carta di Rosarno</title><description>&lt;p&gt;Le associazioni di produttori gestivano i contributi europei. Il contadino portava le arance alla cooperativa che poi le conferiva a un’associazione. Quest’ultima smerciava gli agrumi ai colossi alimentari e incassava i soldi dall’Ue. In questi passaggi, accadeva un «miracolo»: le arance si moltiplicavano, ma solo sulle fatture, per gonfiare i rimborsi. «Ne portavamo cento quintali e ne dichiaravamo cinquecento o anche mille», racconta un produttore. Le associazioni incassavano i contributi, ne giravano una parte irrisoria ai contadini (comunque felici per aver ottenuto più del dovuto) e trattenevano una quota significativa «per il disturbo».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201001articoli/51159girata.asp" target="_blank"&gt;continua&lt;/a&gt; (La Stampa)&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/332046908</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/332046908</guid><pubDate>Wed, 13 Jan 2010 08:55:05 +0100</pubDate></item><item><title>Betti no</title><description>&lt;p&gt;È giusto dedicare una via di Milano a Bettino Craxi nel decennale della morte? Proviamo a sollevare lo sguardo dalla rissa che si è di nuovo scatenata intorno allo scheletro per mere ragioni di bottega. Comunque la si pensi, il personaggio esce ingigantito dal paragone con i nani dell’attualità. Ma anche il riconoscimento più entusiasta delle sue qualità politiche non può passare sopra una considerazione semplicissima: si tratta di un uomo che morì in contumacia dopo che la magistratura, in nome del popolo italiano - cioè nostro - lo aveva dichiarato colpevole di corruzione. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Ora, uno Stato che non sia una barzelletta può rendere pubblico omaggio a un cittadino che lo stesso Stato aveva condannato in via definitiva al carcere? Per farlo dovrebbe negare alla magistratura che lo processò ogni legittimazione. Dovrebbe riconoscere che in quegli anni in Italia non esisteva un sistema di poteri condiviso dalla comunità, ma una guerra civile fra bande contrapposte che, dopo una vittoria iniziale dell’ala giacobina, portò a una restaurazione incarnata dal migliore amico di Craxi e osteggiata di continuo dai rigurgiti degli sconfitti. E’ una visione dissociata della storia patria, e personalmente me ne dissocio. Poiché lo Stato è sempre lo stesso - il nostro - sia quando sugli altari sale il pool di Mani Pulite sia quando ci sale Berlusconi, riterrei più giusto lasciare la figura del politico Craxi al giudizio degli storici e dedicare una via di Milano alla poetessa incensurata Alda Merini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41" target="_blank"&gt;Massimo Gramellini&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/308538799</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/308538799</guid><pubDate>Wed, 30 Dec 2009 23:07:02 +0100</pubDate></item><item><title>Tutti pronti per San Bettino Martire?</title><description>&lt;p&gt;Tra i primi eventi che ci aspettano nel 2010 – l’anno dell’amore – ci sarà la beatificazione di Bettino Craxi, nel decimo anniversario della sua scomparsa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci saranno convegni, cerimonie, speciali dei Tg e sarà pure divertente vedere come si comporterà – ad esempio – Vittorio Feltri: uno che tra il ‘92 e il ‘93&lt;a&gt; gli dava del furfante&lt;/a&gt; tutti i santi giorni su “L’Indipendente” e adesso si trova a guidare la portaerei della santificazione. &lt;b&gt;&lt;a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/12/28/tutti-pronti-per-san-bettino-martire/" target="_blank"&gt;continua&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/12/28/tutti-pronti-per-san-bettino-martire/" target="_blank"&gt;Piovono Rane&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/306856906</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/306856906</guid><pubDate>Tue, 29 Dec 2009 23:46:51 +0100</pubDate></item><item><title>Cronache dalla Terra dei Cachi</title><description>&lt;p&gt;In un paese normale, se qualcuno volesse prendere la propria automobile per andare in una cittadina a una ventina di km da casa sua, probabilmente impiegherebbe al massimo mezz’ora. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nella Terra dei Cachi no. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nella Terra dei Cachi, la persona che volesse andare, diciamo, da Pisa a Viareggio in macchina, andrebbe a prendere l’autostrada, e SOLO DOPO AVER PAGATO AL CASELLO, verrebbe informata della chiusura completa del tratto autostradale Pisa-Viareggio. Informata, badate bene, da semplice transenne messe li’ a bloccare l’ingresso in direzione Genova. Senza alcuna comunicazione. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La persona in questione dovrebbe quindi riuscire dall’autostrada, ovviamente pagando un pedaggio per un percorso mai effettuato, e dirigersi verso l’unica alternativa viaria disponibile al raggiungimento di Viareggio: e cioe’ l’Aurelia. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Badate bene che la persona in questione non avrebbe idea del perche’ l’autostrada e’ stata chiusa, dal momento che la societa’ autostrade non ha fornito nessuna comunicazione. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La persona in questione scoprirebbe cosi’, a sue spese, che anche l’Aurelia e’ stata chiusa. Senza nessuna comunicazione. Ma lo scoprirebbe solo dopo 3 ore passate per fare esattamente 3km in direzione Viareggio, incolonnata in una fila immobile. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La persona in questione, quindi, riuscirebbe a tornare a casa propria solo dopo 4 ore di macchina, senza pero’ mai essersi sposata piu’ di 5 km dal proprio punto di partenza. E dopo aver proferito innumerevoli bestemmie. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;In un paese normale, la stessa persona che dovesse recarsi improvvisamente in un’altra citta’, a 120KM di distanza, a causa di un lutto improvviso, prenderebbe un treno e nel giro di 2 ore si troverebbe a destinazione. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nella Terra dei Cachi no.  &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Nella Terra dei Cachi, la persona in questione, insieme ai familiari, si ritroverebbe bloccata sui monti (colline, dai) tra Firenze e Bologna, in un treno guasto, senza riscaldamento, per un’“improvvisa rottura del motore”. Che dura 2 ore. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Perche’ la Terra dei Cachi e’ la Terra dei Cachi. E’ la terra nella quale ci sembra normale che le Ferrovie giustifichino la completa assenza di servizi a causa di “ghiaccio anomalo” a Milano. Ghiaccio anomalo. A Milano. Che cosa e’ il ghiaccio anomalo? E come fa il ghiaccio ad essere anomalo a Milano?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://demoniopellegrino.blogspot.com/2009/12/cronache-dalla-terra-dei-cachi.html" target="_blank"&gt;Demonio Pellegrino&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/306834843</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/306834843</guid><pubDate>Tue, 29 Dec 2009 23:30:42 +0100</pubDate></item><item><title>Esule o latitante?</title><description>&lt;p&gt;Oggi a scuola, al termine dell’ora di qualunquismo, siamo giunti alla conclusione che di una polemica sull’opportunità di &lt;b&gt;intitolare una via a Craxi&lt;/b&gt; si può fare tranquillamente a meno (come di una via intitolata a Craxi, per inciso)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://feedproxy.google.com/~r/blognation/daveblog/~3/N3ZdU-Wm1Yo/esule_o_latitante.html" target="_blank"&gt;Daveblog&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/306812208</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/306812208</guid><pubDate>Tue, 29 Dec 2009 23:13:31 +0100</pubDate></item><item><title>Anonimato protetto? No grazie</title><description>&lt;p&gt;Completamente d’accordo su quanto afferma &lt;a href="http://www.mantellini.it/" target="_blank"&gt;Mantellini&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Oltre a Stefano Quintarelli che ne parla da tempo, vedo, in questi giorni di grandi tensioni fra rete Internet, sistema politico e media, che si moltiplicano i &lt;a target="_blank" href="http://mediablog.corriere.it/2009/12/liberta_di_internet_e_reati_si.html"&gt;sostenitori &lt;/a&gt;dell’anonimato protetto. Provo a spiegare in poche parole perchè l’anonimato protetto è un lusso che non dobbiamo permetterci. &lt;/i&gt;&lt;a href="http://feedproxy.google.com/~r/mantellini/feed/~3/vWFE6noA-zQ/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;continua&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;br/&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/305053515</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/305053515</guid><pubDate>Mon, 28 Dec 2009 23:48:09 +0100</pubDate></item><item><title>Ferrovie in questo Stato</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_SZhQjVH8dQs/SzI7JStmv7I/AAAAAAAAAyM/iIivDUZi0tE/s1600/851.jpg" alt="[851.jpg]" border="0"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto vero, verificato qualche ora fa sul sito delle FS. Avete letto bene, 851 minuti di ritardo.&lt;br/&gt; Trattasi del REG 2038, treno a lunga percorrenza Pisa Centrale - Milano Centrale (4 ore e 10 circa di durata viaggio), partito da Pisa alle 19 di ieri e arrivato solo poche ore fa. Oltre la fantascienza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;da: &lt;a href="http://emmebi.blogspot.com/" target="_blank"&gt;emmebi&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/297440980</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/297440980</guid><pubDate>Wed, 23 Dec 2009 23:54:11 +0100</pubDate></item><item><title>Tanti auguri Gesù Cristo</title><description>&lt;object width="400" height="336"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6kBM14cUahk&amp;rel=0&amp;egm=0&amp;showinfo=0&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/6kBM14cUahk&amp;rel=0&amp;egm=0&amp;showinfo=0&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="336" allowFullScreen="true" wmode="transparent"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Tanti auguri Gesù Cristo&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/295654414</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/295654414</guid><pubDate>Tue, 22 Dec 2009 23:08:03 +0100</pubDate></item><item><title>Condor ha chiuso</title><description>&lt;p&gt;Oggi c’è stata l’ultima puntata di &lt;b&gt;&lt;a href="http://condor.blog.rai.it/" target="_blank"&gt;Condor&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Un programma radiofonico intelligente che&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=ssrJszDCqR4" target="_blank"&gt; Flavio Mucciante&lt;/a&gt;, fresco direttore di Radio2 che porterà aria nuova alla rete con un innovativo reality radiofonico di casalinghe, avrebbe forse dovuto ascoltare da giovane. Anche se probabilmente non gli sarebbe servito lo stesso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.mantellini.it/" target="_blank"&gt;Massimo Mantellini&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/295617921</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/295617921</guid><pubDate>Tue, 22 Dec 2009 22:41:00 +0100</pubDate></item><item><title>Flopenaghen. L’ecologia dei piccoli gesti</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;L’hanno già so­prannominata Flopenaghen.&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;La capitale da­nese doveva diventare il luogo-simbolo di un rinno­vamento epocale nelle poli­tiche ambientali: sembra invece destinata a essere ri­cordata come la città del fallimento nella breve sto­ria delle conferenze inter­nazionali sul clima. «Tanti saluti da Copenaghen» po­trebbe essere la scritta sot­to le foto dei delegati ad­dormentati sulle scrivanie. Dopo due settimane di ne­goziati — e dopo aver attra­versato oceani di retorica ecologista — 100 leader mondiali hanno infatti rag­giunto un accordo che è stato giudicato da scienzia­ti e ambientalisti «meno del minimo» a cui si pote­va aspirare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Bill Emmott, sul &lt;i&gt;Corrie­re&lt;/i&gt; di ieri&lt;/b&gt;, ha contestato questa lettura sottolineando come l’intesa (pur non vincolante) «riconosciuta » da tutti gli Stati presenti alla Conferenza Onu costituisca un primo passo politico fondamentale: solo negli ultimi cinque anni — ha scritto Emmott — molti governi hanno cominciato a prendere sul serio i rischi di un profondo cambiamento climatico. E’ già tantissimo, quindi, aver coinvolto Cina, India, Brasile e Sudafrica accanto all’America. Potremo giudicare con il tempo chi ha interpretato meglio il valore delle tre pagine scarse in cui è stato raccolto il «Co­penhagen Accord», ma — in attesa del secondo e del terzo passo che i Paesi e le organizzazioni internazio­nali sapranno o vorranno compiere — chiediamoci sin d’ora che cosa possia­mo fare noi nella semplici­tà delle nostre vite quoti­diane.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Una catena di piccoli ge­sti&lt;/b&gt; può essere la risposta a Flopenaghen . Certo, non basterà a fermare il cam­biamento climatico, a ri­durre le emissioni, a tene­re il riscaldamento del Pia­neta sotto la barra dei 2 gradi, ma se non altro farà crescere una coscienza eco­logica diffusa che alla fine arriverà a premere sulle scelte dei governi e troverà spazio tra le righe dei docu­menti ufficiali. Nessuna trincea fondamentalista, piuttosto un codice indivi­duale di cose possibili. Dal­la doccia del mattino a tv e stereo spenti di notte, dal­l’abitudine a non lasciare accesa la luce quando si ab­bandona una stanza al flus­sometro per il controllo dei consumi di acqua, dal­la raccolta differenziata da rispettare in casa come in ufficio a una maggiore at­tenzione per il cibo che spesso sprechiamo come se non rappresentasse più un valore. Si può cercare di diventare eco-sostenibi­li senza dover rinunciare a nulla, al contrario acqui­sendo un’ecologia dei ge­sti quotidiani che aumente­rà il nostro senso di re­sponsabilità personale e di conseguenza il benessere reale delle comunità alle quali apparteniamo.&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;&lt;b&gt;Un risultato è garantito&lt;/b&gt;: questa rivoluzione sempli­ce, questo ripensare le no­stre giornate riscattandole dalla superficialità e dall’in­curia migliorerà la qualità della nostra cittadinanza e irrobustirà il nostro senso civico oggi messo alla pro­va da ogni rifiuto gettato per strada come da ogni at­to di maleducazione. Basta poco. Ma è moltissimo.&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;&lt;b&gt;Barbara Stefanelli &lt;i&gt;Corriere della Sera&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/293841517</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/293841517</guid><pubDate>Mon, 21 Dec 2009 22:02:04 +0100</pubDate></item><item><title>L'integrazione degli islamici</title><description>&lt;p&gt;In tempi brevi la Ca­mera dovrà pronun­ciarsi sulla cittadi­nanza e quindi, an­che, sull’«italianizzazio­ne » di chi, bene o male, si è accasato in casa no­stra. Il problema viene combattuto, di regola, a colpi di ingiurie, in chia­ve di «razzismo». Io dirò, più pacatamente, che chi non gradisce lo straniero che sente estraneo è uno «xenofobo», mentre chi lo gradisce è uno «xenofi­lo ». E che non c’è intrinse­camente niente di male in nessuna delle due rea­zioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chi più avversa l’immi­grazione è da sempre la Lega; ma a suo tempo, nel 2002, anche Fini fir­mò, con Bossi, una legge molto restrittiva. Ora, in­vece, Fini si è trasformato in un acceso sostenitore dell’italianizzazione rapi­da. Chissà perché. Fini è un tattico e il suo dire è «asciutto»: troppo asciut­to per chi vorrebbe capi­re. Ma a parte questa gira­volta, il fronte è da tempo lo stesso. Berlusconi ap­poggia Bossi (per esserne appoggiato in contrac­cambio nelle cose che lo interessano). Invece il fronte «accogliente» è co­stituito dalla Chiesa e dal­la sinistra. La Chiesa deve essere, si sa, misericordio­sa, mentre la xenofilia del­la sinistra è soltanto un «politicamente corretto» che finora è restato male approfondito e spiegato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Due premesse. Primo, che la questione non è tra bianchi, neri e gialli, non è sul colore della pelle, ma invece sulla «integra­bilità » dell’islamico. Se­condo, che a fini pratici (il da fare ora e qui) non serve leggere il Corano ma imparare dall’espe­rienza. La domanda è allo­ra se la storia ci racconti di casi, dal 630 d.C. in poi, di integrazione degli islamici, o comunque di una loro riuscita incorpo­razione etico-politica (nei valori del sistema politi­co), in società non islami­che. La risposta è sconfor­tante: no.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il caso esemplare è l’In­dia, dove le armate di Al­lah si affacciarono agli ini­zi del 1500, insediarono l’impero dei Moghul, e per due secoli dominaro­no l’intero Paese. Si avver­ta: gli indiani «indigeni» sono buddisti e quindi pa­ciosi, pacifici; e la maggio­ranza è indù, e cioè poli­teista capace di accoglie­re nel suo pantheon di di­vinità persino un Mao­metto. Eppure quando gli inglesi abbandonarono l’India dovettero inventa­re il Pakistan, per evitare che cinque secoli di coesi­stenza in cagnesco finisse­ro in un mare di sangue. Conosco, s’intende, an­che altri casi e varianti: dalla Indonesia alla Tur­chia. Tutti casi che rivela­no un ritorno a una mag­giore islamizzazione, e non (come si sperava al­meno per la Turchia) l’av­vento di una popolazione musulmana che accetta lo Stato laico.&lt;/p&gt;
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&lt;script type="text/javascript"&gt;&lt;![CDATA[// &lt;![CDATA[
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&lt;p&gt;Giovanni Sartori - Editoriale- Corriere della Sera 20/12/09&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/292158776</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/292158776</guid><pubDate>Sun, 20 Dec 2009 21:22:07 +0100</pubDate></item><item><title>"Uccidere davvero il berlusconi"</title><description>&lt;p&gt;&lt;i&gt;……la verità è che l’unica mossa per salvare la partita, è fare uccidere davvero il berlusconi. allora sì diventerebbe un premier, un santo e i suoi eredi potrebbero saccheggiare in pace il paese ancora per qualche anno. finché non si disfa.  provate a proporglielo, magari tanta è la tigna che accetta.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;da: “&lt;a href="http://www.sabinaguzzanti.it/2009/12/17/basta-con-lodio/" target="_blank"&gt;Basta con l’odio&lt;/a&gt;” di &lt;b&gt;Sabina Guzzanti&lt;/b&gt; Blog&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/290162097</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/290162097</guid><pubDate>Sat, 19 Dec 2009 11:51:52 +0100</pubDate></item><item><title>Influenza A: Fazio, Italia studia supervaccino</title><description>&lt;p&gt;da &lt;i&gt;Ansa.it&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’Italia emerge come Paese “virtuoso” della prima partita contro la pandemia, che sembra giunta a un pausa ma che non è affatto chiusa, e si prepara a studiare un vaccino potenzialmente universale, un jolly capace di combattere i tanti virus che di anno in anno scatenano l’influenza stagionale così come un’eventuale futura pandemia. &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2009/12/14/visualizza_new.html_1646209671.html" target="_blank"&gt;continua&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/290107494</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/290107494</guid><pubDate>Sat, 19 Dec 2009 10:26:54 +0100</pubDate></item><item><title>Regolamentazione della Rete, l'Italia non decide</title><description>&lt;p&gt;da &lt;i&gt;Punto Informatico&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nessun esito dalla riunione del Consiglio dei Ministri che avrebbe dovuto accordarsi sul disegno di legge per introdurre provvedimenti straordinari sui contenuti web violenti. Se ne riparlerà, mentre le polemiche infuriano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://punto-informatico.it/2774102/PI/News/regolamentazione-della-rete-italia-non-decide.aspx" target="_blank"&gt;continua&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/289455619</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/289455619</guid><pubDate>Sat, 19 Dec 2009 00:12:09 +0100</pubDate></item><item><title>le origini culturali dell’odio (non soltanto politico) contro il Cav. </title><description>&lt;p&gt;secondo Toni Capuozzo&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Ma perché, Antonio Pallante, che sparò nel 1948 a Togliatti, non era uno psicolabile?&lt;/b&gt; Eppure ricordo, ancora molti anni dopo, le frasi scolpite nel marmo della memoria del partito, quell’invito alla calma del Migliore ferito, e quell’urlo dalla folla, a D’Onofrio: dacce er segno…. E perché, non era uno psicolabile quel John Hinckley che nel 1981 sparò a Ronald Reagan, pur di fare colpo su Jodie Foster, di cui era perdutamente innamorato?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.ilfoglio.it/soloqui/4069" target="_blank"&gt;continua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/289441343</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/289441343</guid><pubDate>Fri, 18 Dec 2009 23:59:09 +0100</pubDate></item><item><title>La Stella di Natale può essere tossica</title><description>&lt;p&gt;La Stella di Natale (Euforbia pulcherrima) puo’ essere tossica. Sembra incredibile ma e’ proprio cosi’ perche’ le foglie e il fusto della pianta contengono il triterpene, sostanza ad azione tossica, sia per contatto che per ingestione. Il lattice, proveniente dalla lacerazione delle foglie o dal taglio del fusto, a contatto con l’epidermide puo’ provocare eritema, prurito, bruciore della congiuntiva e della mucosa orale e faringea; se ingerito da’ luogo a nausea, vomito, diarrea e perdita di coscienza. E’ proprio la colorazione rossa delle foglie a sollecitare l’attenzione dei bambini e costituire un pericolo: rompere le foglie e metterle in bocca e’ un tutt’uno che puo’ avere gravi conseguenze. Anche gli animali domestici possono essere attratti dalla Stella di Natale e mordere sia le foglie che il fusto, con relative conseguenze. L’Euphorbia pulcherrima ha avuto un notevole successo come pianta natalizia: il colore rosso delle foglie (esistono varieta’ rosa&lt;br/&gt;o bianche) da’ un tono di vivacita’, di allegria e di luminosita’ alle nostre case, ricorda climi piu’ caldi e vegetazioni lussureggianti (e’ originaria dell’America centrale), ha una combinazione di colori indovinata (rosso, verde e giallo). Insomma in casa ci sta proprio bene. &lt;br/&gt;Conoscerla e’ opportuno per evitare spiacevoli incidenti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc.&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/276547264</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/276547264</guid><pubDate>Wed, 09 Dec 2009 22:35:31 +0100</pubDate></item><item><title>Invece di chiedere perdono ai cittadini per aver mentito, per essersi sottoposto a un ricatto senza...</title><description>&lt;p&gt;Invece di chiedere perdono ai cittadini per aver mentito, per essersi sottoposto a un ricatto senza denunciarlo e per essersi fatto gli affari suoi con l’automobile di servizio, Piero Marrazzo chiede scusa al Papa per averlo preso in quel posto da qualche trans. &lt;br/&gt; Tanto per chiarire chi sia sovrano, tra il popolo e il Vaticano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://metilparaben.blogspot.com/2009/11/in-ginocchio-da-te.html" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Metilparaben: In ginocchio da te&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/258711925</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/258711925</guid><pubDate>Thu, 26 Nov 2009 23:12:00 +0100</pubDate></item><item><title>Cubo di Rubick per Bionde
catturato qui</title><description>&lt;img src="http://30.media.tumblr.com/tumblr_ktq1upn6OY1qz5paso1_500.jpg"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Cubo di Rubick per Bionde&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;catturato &lt;b&gt;&lt;a href="http://allamacchinadelcaffe.blogspot.com/" target="_blank"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;</description><link>http://babilonia.tumblr.com/post/258306756</link><guid>http://babilonia.tumblr.com/post/258306756</guid><pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:04:01 +0100</pubDate></item></channel></rss>
