Lettera di un’interista tradita
“Chiaramente qualcuno di voi è a me ‘noto’ e qualcun altro no. Mentre io, a voi tutti, sono sicuramente sconosciuta. Mi presento: milanese con influenze liguri, classe ’75, tesserata dall’arrivo di Ronaldo, ma chiaramente avevo già varcato più e più volte i cancelli del Meazza. Interista da sempre, malgrado in casa non si respirasse calcio (a parte mio papà che era sampdoriano).
Io sì, sempre stata nerazzurra.
Non sono quella che capisce gli schemi, che si ricorda le azioni, i minuti dei gol, che ha memoria ‘storica’ di giocatori e formazioni come tanti amici nerazzurri. Sono però quella che va sempre allo stadio, anche in trasferta, che ama l’Inter come solo un interista sa e può fare. Ma non ama tanto il ‘mondo calcio’, le sue dinamiche, violenze e ingiustizie, come quest’ultima della NON distribuzione dei biglietti per Madrid.
Perché non mi volete a Madrid? Perché non volete noi tifosi? Noi che vedete in trasferta. Pechino, Atene, Barcellona, Londra, Mosca, di nuovo Barcellona e poi scusate: Madrid no?
NOI TIFOSI, innamorati dell’Inter, noi che anche Mou ha ringraziato a Barcellona. Che il Presidente spesso ringrazia. Ma nei fatti, un grazie e poi? E poi, w gli sponsor, w la Jakala, w qualunque cosa, ma nessuna ‘meritocrazia’, mai. Nessun biglietto per noi. I biglietti dove sono? Non ce ne facciamo niente di 2 pacchetti a Inter club! (a che cifre poi). Io, ad esempio, avevo già preso il biglietto aereo per Madrid, prima di partire per Barcellona. Ci credevo, perché dovete farmi smettere di credere?
Questa Inter, che più di una volta mi ha anche fatto innamorare, ho paura che mi stia abbandonando.
E pensare che una tifosa come me dovreste quasi invitarla! Dopo avere speso così tanti soldi, con pacchetto Jakala per la trasferta in giornata a Mosca alla scandalosa cifra di 430 euro (!), il biglietto preso dal bagarino a 250 sterline, per starmene 90’ zitta e ferma nella curva del Chelsea. Sì, avete capito bene. Unico biglietto trovato (e comprato) e zitta, un po’ per rispetto dei loro tifosi, un po’ per paura che potesse succedere qualcosa. Uscita dallo stadio in trance per non essermi potuta sfogare al gol. Ma per me l’importante era ESSERCI.
Ultima cosa importante: ho avuto la fortuna di potermi permettere di spendere tutti questi soldi per una mia passione, conosco gente che non può farlo, vi sembra giusto?
Mi dispiace soprattutto pensare che il nostro Presidente, lui che per l’Inter ha dato e fatto tutto, possa trattare i suoi nerazzurri così. Anche papà me lo diceva, in tempi duri per l’Inter, ‘Moratti ama troppo l’Inter, dovrebbe essere più distaccato per vincere’. Ma qui si sbagliava, forse.
Faccio parte di un gruppetto di amici che vanno allo stadio insieme da molti anni. Non so cosa farò l’anno prossimo, troppe delusioni. Così l’amore si esaurisce. Pensateci.
Sono delusa, molta delusa. Nicoletta.
dal blog di Zazza