Mondo Lampada
da Emmebi:
Nella seconda metà degli anni 90 ho lavorato per quasi quattro anni in una multinazionale di ricerche di mercato e marketing information per aziende di largo consumo. Durante quegli anni mi è capitato di fare delle presentazioni al “commerciale” di queste aziende, al termine delle quali capitava spesso poi di uscire a pranzo o a cena con capi area e responsabili delle vendite. Ed è lì che scoprii un mondo parallelo, quello dei venditori.
Ricordo che quello fu un periodo piuttosto critico nel mondo del largo consumo: su molte classi di prodotto, alimentari e non, gli hard discount stavano erodendo quote di mercato e vendite alla “marche” ma, nonostante ciò, i responsabili delle vendite di queste aziende avevano un atteggiamento che già al tempo definivo anniottanta. Nelle cene parlavano solo di macchine, di soldi, di vacanze, di figa, di vestiti e di orologi. Ed erano tutti abbronzati, anche perché tutti quanti avevano la lampada di ultima generazione in casa.
In fondo erano delle brave persone e dei grandi lavoratori, con una capacità di convincimento sovraumana e una diabolica mentalità commerciale, ma con un sistema di valori talmente lontano dal mio e un database di pietose barzellette che certe volte trovavo respingenti.
Ecco, Berlusconi è caratterialmente questa roba qua. E’ il venditore vecchio stampo che deve sempre fare la battuta, che vive in un mondo materiale e di superfice, che è legato ad un immaginario di altri tempi. Davvero, io non credo che, nonostante le mille analisi semantiche che si stanno facendo su ogni singola parola pronunciata dal Cav., nella frase su Obama pronunciata in Russia ci fosse una qualsivoglia volontà di offendere il futuro presidente Usa, la sua razza o di sminuire la sua vittoria. Credo ci sia semplicemente una approccio - volontario o no - di superficialità: del meticcio Berlusconi vede e coglie solo il lato edonistico (l’abbronzatura, che - nel suo modo di ragionare - è comunque un valore), probabilmente ci dovremo aspettare altre battute su Honolulu e il limbo (che peraltro non è una danza di origine hawaiane), su Malindi, sul “ritmo nel sangue”, sulla moglie cazzuta di giorno e focosa a letto (si accettano scommesse). A volte si ha l’impressione che il Cav. si dimentichi di rappresentare un intero paese e non solo e unicamente se stesso.
Non credo sia razzista ma è solo, come dice Michele Serra in questa intervista radiofonica, una persona sciocca.