La testa della gente
Si parla in questi giorni di “allarme omofobia”. Sale agli onori della cronaca un tale che porta ill delizioso soprannome di Svastichella. Si organizzano Gay Pride speciali, Micro Pride, manifestazioni varie. Il popolo omosessuale si mobilita e si fa sentire. Da eterosessuale, parteciperò anch’io. Ma sono molto triste per ciò che sta accadendo. Triste perchè è la testa della gente che va cambiata, e non penso, purtroppo, che le fiaccolate e le mobilitazioni possano riuscire a tanto. Lo vorrei, ma temo non sarà così. Oggi pomeriggio dopo il lavoro, subito prima dell’imbocco dell’autostrada, il solito groviglio di automobili piene di persone vogliose di scappare velocemente da Firenze e tornare verso le proprie case. Era molto caldo, avevo i finestrini aperti. Un auto con due ragazzi a bordo fa un piccolo sgambetto ad un’altra auto e la sorpassa da destra, per immettersi in una corsia che rientra in città, e così sparire. Al volante dell’auto “offesa”, una giovane donna, di bell’aspetto. Per evitare l’auto che le ha tagliato la strada, la tipa frena leggermente e si incazza. Me la sono trovata nella corsia accanto e ho sentito perfettamente l’improperio, il segno di stizza per l’accaduto. Ne avrebbe potute dire di parole. Io, quando sono al volante sono piuttosto colorita, e se quello davanti a me è un cretino, tendo a volerlo offendere. Anche lei voleva offendere i due giovani, presumo. Ha gridato “Finocchi!”. Finchè l’essere omosessuale rappresenterà nella testa della gente qualcosa di cui offendersi, le fiaccole della pace rimarranno spente.
E pure io, eterosessuale, condivido