Invece di chiedere perdono ai cittadini per aver mentito, per essersi sottoposto a un ricatto senza denunciarlo e per essersi fatto gli affari suoi con l’automobile di servizio, Piero Marrazzo chiede scusa al Papa per averlo preso in quel posto da qualche trans.
Tanto per chiarire chi sia sovrano, tra il popolo e il Vaticano.